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Alla ricerca dell’Uomo Nuovo. In un Pianeta che sta cambiando.
Dede Riva
Le profezie maya parlano del cambiamento verso il quinto Ajaw, o quinto sole, nella famosa data del 21 dicembre 2012. Quest’anno viene da molti considerato come l’anno di svolta della coscienza collettiva umana, perché da questa data si fa iniziare un lungo ciclo di 5200 anni, un periodo di saggezza, armonia, pace, amore, consapevolezza e ritorno dell’ordine naturale. Non è la fine del mondo, come molti al di fuori di questa tradizione fraintendono, ma la fine di un mondo, resa necessaria da esigenze epocali.
I mutamenti sembrano imminenti, già in atto forse, e ne sono sintomi quelle sensazioni di non appartenenza, di perdita di senso della vita, che stanno alla base di tanti malesseri e depressioni. Per superare il disagio, attraverso la comprensione di ciò che sta accadendo, e prepararci a favorire la trasformazione richiesta a ogni essere umano, molti messaggi stanno pervenendo già da qualche tempo, contenenti indicazioni per procedere senza timore. Tra questi due interessanti documenti di cui può essere utile una lettura sinottica: uno è un libro titolato Dialoghi con l’angelo (Ed. Mediterranee), l’altro è un foglio, rinvenuto nella metropolitana di Parigi nel dicembre del 1991, di cui non si conosce la provenienza.
Prendiamo le mosse dal primo. Siamo in Ungheria nel 1943, nel pieno del conflitto e delle persecuzioni razziali. Quattro amici, Hanna, suo marito Joseph, Gitta e Lili, si trovano nel mezzo della loro vita, trentasei anni, con un senso di vuoto interiore, feriti da un mondo in cui "apparentemente il male celebra la sua vittoria". Sono tuttavia convinti che la vita ha un suo significato da ricercare e con semplicità pensano che "l’unico ostacolo sia dentro di loro".
Decidono perciò di ritirarsi in campagna, a Budaliget, piccolo villaggio a pochi chilometri da Budapest. La sera, dopo il lavoro, conversano appassionatamente e decidono di fare il punto sulla loro situazione spirituale, scrivendo ciascuno una sorta di diario. La prima a esporre il proprio è Gitta, donna di natura pragmatica; Hanna, temperamento profondamente intuitivo, ritiene che lo scritto di Gitta sia un insieme di banalità. Gitta, risentita, comincia a porre domande, rimanendo in attesa delle risposte di Hanna.
Una voce le interrompe. Da quel giorno, 25 giugno 1943, per diciassette mesi i quattro amici ascolteranno, tramite Hanna, un Angelo parlare – non uno solo, per la verità – e dialogheranno con lui. Rispondendo alle domande dei quattro amici, gli Angeli indicheranno un percorso evolutivo di grande impegno, al termine del quale riveleranno a ciascuno il suo vero Compito.
Hanna, Lili e Joseph, ebrei, verranno in seguito deportati in campo di concentramento. Gitta, che aveva verbalizzato tutti i colloqui, unica sopravissuta, riceve in eredità l’intero corpus di messaggi e lo trasmette, curando la stesura del libro che esce a Parigi nel 1976. E Parigi è la città da cui proviene anche il secondo documento, titolato "Un messaggio sugli imminenti cambiamenti della terra", alquanto misterioso; ma, si sa, Parigi è città di misteri, ancora molto prima del codice vinciano di Dan Brown. Del suo rinvenimento si è detto, della sua paternità non si sa nulla.
Si può tentare un’ipotesi sulla base della qualità dei messaggi contenuti: sono forti, diretti e precisi, drammaticamente legati alla nostra attualità. Mai terroristici, però, perché all’analisi cruda della situazione sempre fa seguito il suggerimento degli strumenti per superare la difficoltà. Se si pensa poi che sono stati scritti quindici anni or sono, ne emerge evidente la valenza profetica.
Tutto questo non garantisce che la fonte sia di provenienza angelica – neppure lo esclude, però – ma il tenore elevato porta comunque a ritenere il documento frutto della mente e del cuore di un grande essere o di un gruppo di esseri illuminati. Lo spazio non consente di analizzarne il testo per intero, ma toccheremo i punti salienti, dei quali cercheremo riscontri e chiarimenti nella messaggistica dichiaratamente angelica del libro. L’incipit è questo:
"All’ora attuale c’è un immenso cambiamento vibrazionale nella e sulla terra, per cui tutte le forme di vita risentono dell’aumento dell’energia spirituale mano a mano che essa penetra nei regni inferiori. L’effetto accelera l’evoluzione degli schemi comportamentali sia positivi che negativi. Ci sarà apparentemente un marcato aumento del negativo fino a che tali schemi non siano elaborati e liberati, come la polvere è rimossa agitando un oggetto per lungo tempo immobile." *
L’Angelo dice a questo proposito: "Il male è bene in formazione, ma non ancora pronto." Il male è quindi ciò che attende sotto la polvere di essere trasformato dall’uomo in positivo. In ambito psicoanalitico Jung ha introdotto a questo proposito il concetto di "ombra", intendendo con questo termine quella parte inconscia dell’essere umano, non riconosciuta e quindi da lui non accettata, che costituisce però il suo terreno di crescita; infatti tutto ciò che è giunto a livello di consapevolezza ha svolto il suo compito, perché già metabolizzato, mentre nell’ombra si trovano latenti quelle potenzialità che, portate alla luce, consentono all’uomo di compiere nuove esperienze ed evolvere.
Viene poi introdotto un ulteriore aspetto interessante. Sul fatto che da tempo stiamo assistendo a un’accelerazione dei processi degenerativi (mutamenti climatici causati dall’inquinamento, alimenti geneticamente modificati, esperimenti di clonazione, nuove malattie resistenti ai farmaci esistenti, tendenza all’estinzione di numerose specie animali e vegetali, incremento dei comportamenti aggressivi in particolare nei giovani e adolescenti, sconsiderato sfruttamento delle risorse naturali, cataclismi di portata straordinaria ecc.) non esiste dubbio.
Meno evidente è il fatto che la stessa accelerazione permea anche quelli positivi: molte persone, sempre più numerose, abbandonano comportamenti consumistici, ricercano il contatto con la natura, adottano modalità terapeutiche più naturali, sperimentano ritmi di vita rispettosi delle proprie esigenze psicofisiche, ricercano il silenzio – o il colloquio – interiore nella preghiera e nella meditazione, applicano ai loro rapporti sociali valori di solidarietà attraverso il volontariato, insomma, si attivano per dare un nuovo senso alla loro vita, ricercando nuovi punti di riferimento in tutti i piani dell’esistenza, dal lavoro alle relazioni interpersonali e affettive, al rapporto con la dimensione spirituale.
Anche se il male viene strombazzato, sembra che molti abbiano cominciato a muoversi silenziosamente alla ricerca di una migliore qualità di vita, contribuendo così a un moto del positivo in parallelo. Quanti? Un’indagine sociologica compiuta nel 2005 sull’adesione concettuale a questi valori ha dato il sorprendente risultato di più del 60%, su un campione di 1800 persone di varia cultura ed estrazione sociale, spalmati su tutto il territorio italiano. Anche se la percentuale passa al 22% per coloro che già vivono sulla base di questi valori, il dato è importante perché indica che due terzi della popolazione italiana sono aperti a un cambiamento in questa direzione.
Riprendiamo il testo parigino: "Sappiate che, durante questa pulizia, una forza interiore apparirà. Riceverete vibrazioni divine come mai prima e dovrete fare attenzione a stabilizzare continuamente la vostra energia per essere prossimi al cambiamento e a quello successivo." I cambiamenti sono numerosi, arrivano a ondate, e quanto questo sia attuale lo avvertiamo quando sentiamo confusione, tristezza, senso di destabilizzazione, malori fisici apparentemente immotivati.
Sentite come il messaggio angelico conferma e precisa questo punto: "Ecco la vostra liberazione: che voi ci domandiate la nostra parola e che noi possiamo darvela. Ecco la nostra liberazione: che noi vi domandiamo di prestarci la vostra mano, e che questo si compia. (…) Domandare e dare già sono vibrazione. Ecco la nuova forza."
In queste parole sono presenti almeno due aspetti straordinari. Il primo ci dice che la grande forza spirituale è già alla nostra portata; il secondo ci informa sulla necessità di richiederla da parte nostra. L’Angelo infatti non può più intervenire d’ufficio, come faceva un tempo, perché, così facendo, ci sottrarrebbe di fatto un’opportunità di crescita ed è suo compito primario invece rispettare la nostra libertà di scelta; sta a noi quindi innescare il processo, richiedendo l’intervento della parola dello Spirito.
Ed è una collaborazione fatta di sinergie profonde, così intime da delineare un percorso parallelo, perché a sua volta l’Angelo, che non ha mani per intervenire sul piano materiale, richiede la nostra collaborazione. Non c’è obbligo da parte dell’uomo di aderire alla richiesta, ma è importante che questo si compia, perché la posta in palio è la sopravvivenza sul pianeta. Dice infatti Malraux: "Il terzo millennio o sarà spirituale o non sarà affatto."
Quindi da una parte l’Angelo, mosso da quell’obbedienza al processo creativo che ne costituisce la natura, dall’altra l’uomo, che per partecipare al gioco deve esprimere la sua nota caratteristica, la libertà di scelta. Il "Sì" dell’uomo, quindi, può essere frutto solo di un’opzione esercitata liberamente, e questo avviene naturalmente quando egli è consapevole della propria missione di vita.
Dice ancora il testo anonimo: "Osservate i mutamenti e l’aumento dei movimenti. Vedrete un flusso rapido, al punto che sarà difficile seguire le novità, i progressi in diversi campi o particolarmente la degenerazione dei sistemi delle credenze e delle organizzazioni. Il segreto è semplificare, raccogliersi, essere un canale per tutte le elevate energie d’amore e verità che ora penetrano il pianeta." Abbiamo già visto come la prima parte del messaggio sia drammaticamente attuale; nella seconda, laddove si parla di "energie d’amore e verità", viene esplicitamente dichiarato che il coinvolgimento di cuore e mente deve essere paritario e che il "trucco" è semplificare.
All’inizio dei "Dialoghi" Gitta chiede all’Angelo di insegnarle la vera preghiera, quella che l’aiuti a elevarsi, ed Egli così le risponde: "Per te è difficile elevarti. Per me è difficile discendere." Gitta, di rimando: "Che per Te non sia difficile! Farò molto… per facilitartelo." E l’Angelo subito frena la sua natura focosa con un insegnamento altissimo: "Non ti caricare del ‘molto’! Il tuo compito è il ‘poco’. Il ‘poco’ è difficile. Cerca di vedere la differenza tra il ‘molto’ e il ‘poco’! Ciò che è molto è diluito. Vi sono molti uomini-diluiti. Il ‘poco’ è più vicino a LUI. E LUI è UNO."
Non è questione da risolversi in termini quantitativi ma di qualità, perché il ‘poco’ è la ricerca di ciò che è essenziale, di ciò che trascende la dualità; ricerca che passa attraverso il silenzio interiore e la consapevolezza che da esso nasce. Quanto sia necessaria appare evidente anche se solo ci fermiamo all’aspetto energetico dei suoi risultati, perché ben sappiamo quanto costa in termini di fatica vivere in modo "diluito". Hanno addirittura inserito una nuova malattia nell'elenco delle patologie: la Sindrome da Stanchezza!
E ancora la parola dell’Anonimo: "Coloro che accetteranno il cambiamento saranno stimolati da livelli superiori a richiedere l’accesso a capacità accresciute." Opporsi al cambiamento, tentare di frenarlo è atteggiamento cieco e velleitario; accoglierlo consente di ampliare la propria coscienza e accedere a straordinarie risorse spirituali. Ma chi sono questi "livelli superiori"?
Abbiamo tre alternative: grandi esseri – spesso chiamati "spiriti guida" – che hanno vissuto almeno una vita terrena, facendo quindi esperienza della materia, e ora, di là, si mettono a disposizione dell’uomo per aiutarlo a rinascere a se stesso in questo momento così impegnativo; gli Angeli cui è stato assegnato questo compito dal momento della loro creazione, e uno in particolare tra loro, l’Arcangelo Michele, istruito proprio per intervenire in periodi analoghi al nostro; la terza, entrambi in sinergia.
Dice l’Angelo: "La parola crea, perché tutto concentra, mette a fuoco. Metti in parola le tue carenze, e la scintilla potrà venire." E questo costituisce "l’accesso a capacità accresciute". E ancora: "Perché la vostra domanda crea. Essa prende corpo. (…) Se domandate in modo puro, purificato di tutto ciò che è vecchio, ciò prenderà corpo. Ma dovete domandare."
La parola prende corpo, si incarna quindi, crea nel mondo della materia. Ma come questo è possibile? Puntuale l’Angelo risponde: "L’Atto è la parola del corpo." E’ attraverso l’agire che il corpo può esprimere il verbo e dare carne alla voce dell’Angelo, realizzando il Grande Progetto. E’ momento, questo, di preghiera e azione congiunte.
A questo punto il testo di Parigi passa ai consigli pratici, non solo per superare il momento di svolta, ma per costruire poi il Nuovo: "Meditate spesso e raccoglietevi costantemente nell’unità e nel momento presente." Il consueto, antico strumento iniziatico del "qui e ora", così noto ma ancora così lontano dai nostri ritmi! Dice l’Angelo a questo proposito: "Il Nuovo è in te. Tutto è in te e non fuori di te. Il Nuovo è sempre all’interno e mai all’esterno." Quel Nuovo che l’Angelo chiama anche "l’impossibile": "Il possibile è la legge del peso. L’impossibile è la legge del nuovo."
Ed è a questo punto che fa irruzione il compito, la missione di ciascuno di noi in questo importante momento della vita individuale e planetaria. Il compito non è legato al nostro passato, se non nella misura in cui questo ci ha consentito di fare le esperienze che costituiscono la nostra forza di oggi, esperienze positive e negative.
Il compito guarda al Nuovo, a ciò che finora abbiamo ritenuto al di fuori della nostra portata, a ciò cui la nostra potenzialità creativa ancora non ha dato credito e quindi reso impossibile. Ma il possibile ha fatto il suo tempo, proprio perché già realizzato, e ora, sostenuti da una nuova forza che si è resa accessibile, possiamo allargare la visione e andare oltre quelli che finora abbiamo considerato i nostri limiti invalicabili. La linea dell’orizzonte si sposta, perché noi siamo cresciuti, ed emergono esigenze del tutto nuove.
Abbiamo il privilegio di essere i primi pionieri planetari. Pioniere è colui che affronta l’avventura abbandonando i precedenti punti di riferimento che sa essere obsoleti e non più affidabili; ne crea di nuovi, sviluppando una sensibilità che lo mette in contatto con nuove intuizioni; acquisisce in questo modo una consapevolezza che, da un lato gli consente di prendere coscienza di nuove potenzialità latenti e frementi di venire alla luce, dall’altro gli fa considerare il momento presente come unico, prezioso, irripetibile.
Diviene consapevole anche di un altro aspetto, la necessità di individuare il nuovo compito aprendo insieme cuore e mente – l’intelligenza del cuore – e di realizzarlo per se stesso in prima battuta e poi per gli altri; ed è qui che la prospettiva si trasforma da soggettiva in planetaria. Avviene come in un puzzle: quando si trova il pezzo giusto (individuazione del compito) e lo si colloca nella giusta posizione (realizzazione del compito), questo consente ad altri pezzi di trovare a loro volta, liberamente, la giusta collocazione.
"Aprite il vostro cuore, rafforzate il vostro corpo, abbandonate la vostra tossicomania, le vostre dipendenze, imparate a riposarvi realmente e a mantenere un’attitudine gioiosa. Ricevete nutrimento dall’azione, divenendo consapevoli del processo di canalizzazione." Così continua il documento della metropolitana. Mantenere un’attitudine gioiosa. Dice la voce dell’Angelo: "La creazione è una palla con la quale il Padre gioca. EGLI la colpisce ma solo perché ritorni a LUI con gioia. E tutto è a tale immagine, corpi celesti e atomi. Ti insegno: Solo la gioia è sicura."
Grandi implicazioni sono contenute in queste parole. Viene menzionata la legge di analogia, "Come in alto, così in basso" (corpi celesti e atomi), a significare che la nostra trasformazione ha ripercussioni sugli atomi di tutte le dimensioni che ci compongono dal fisico allo spirituale, sul nostro gruppo di appartenenza, sulla Terra e, senza farci prendere dalle vertigini, sul Cosmo intero, tutti uniti in un grande ologramma. Si è parlato prima di pionieri planetari, vediamo ora che sarebbe più corretto sostituire il termine con "cosmici".
L’intero processo può avvenire solo se lo facciamo passare attraverso il filtro della gioia. Questo ci consente di avere a disposizione una cartina di tornasole infallibile: possiamo avere la certezza che il nostro compito sia giusto se la sua realizzazione da parte nostra è frutto di una nostra scelta libera e consapevole, e ci colma di felicità. "Poiché non esiste male, esiste solo il compito che non è riconosciuto."
La nostra legge, la nota della nostra vita sulla Terra è la felicità. Parola di Angelo. |
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* Per aiutare il lettore a distinguere graficamente un testo dall’altro, verrà usato il corsivo per il documento di Parigi e il corsivo grassettato per i “Dialoghi con l’angelo”.
DEDE RIVA
Laurea in Scienze Politiche con indirizzo sociologico all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1967.
Dal 1978 si occupa di Psicodinamica e fonda nel 1983 l’ISPA Istituto Sperimentale di Psicodinamica Applicata, di cui è Presidente. Nel 1984 mette a punto il corso di Psicodinamica per bambini Psicobaby™.
Ha elaborato e conduce seminari di: Psicodinamica™, Verso una nuova intelligenza del cuore, Meditazione. La mente, il corpo, il Sé, Il Compito. Prospettive per l’Uomo Nuovo, Cosmogonia psicospirituale™, Multidimensionalità. Dal corpo fisico al Corpo di Luce, Il potere creativo della parola.
Conduce inoltre un seminario di Educazione alla Pace, dedicando il proprio intervento alle Tecniche esperienziali di pacificazione interiore.
Nel 2006 fonda, con Susanna Garavaglia, la Libera Accademia Progetto™, format didattico triennale, finalizzato alla formazione della figura professionale del Facilitatore Olistico™.
Nel 2007 mette a punto con Susanna Garavaglia il Manifesto Progetto Creatività. Via femminile alla trasformazione, presentato alla Convention di Bangalore (India) Celebrating Women.
E’ direttore del Master in Psicodinamica-Metodo ISPA™ e del Training in Crescita Personale-ISPA.
Fonda nel 2008, con Roberta Piliego, il Centro Studi ISPA di cui è Presidente, e una serie di progetti culturali ed educativi per il nuovo millennio. Dal 1986 è direttore della rivista Psicodinamica™.
E’ membro del Comitato Direttivo della Radiant Peace Foundation International® - Italy ISPA.
Saggista, tra le sue pubblicazioni: Meditazione per la Nuova Era (1994), Meditazioni Quotidiane (2007), Nuove Meditazioni Quotidiane (2007), per le Edizioni Mediterranee, Esperienze di Frontiera (Sonzogno, 1998), Cybertà (Ed. Libri Scheiwiller, 2003).
Un suo profilo e una selezione antologica della sua produzione è presente nel libro Protagonisti italiani della Nuova Era di Roberta Piliego (Melchisedek Edizioni 2007).
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