Storia di una nascita - Susanna Garavaglia
Manifesto Progetto Creatività. I primi passi. - Dede Riva
Spiegate le vele...! - Roberta Piliego
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La Nascita

Spiegate le vele...!
Roberta Piliego

LA LIBERTA'

Cile, 1973. Il golpe e l’ascesa al potere del dittatore Augusto Pinochet riempiono lo stadio e le prigioni di Santiago di cittadini cileni inermi.
Spagna, 1974. Il regime del generalissimo Francisco Franco condanna a morte per garrota l'anarchico catalano Salvador Puig Antich ed il tedesco Heinz Chez. In Italia esplodono le bombe, saltano treni, si insanguinano le piazze; si parla e si legge di divergenze parallele, opposti estremismi, strage di stato.

Ho quattordici anni quando un pomeriggio, seduta per terra nell’aula magna dell’Università Statale di Milano, ascolto Giorgio Gaber cantare:

… la libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà... è partecipazione.

In quel momento, Brescia, Santiago, Madrid non sono lontane dalla mia vita e da quella della mia generazione, perché pulsa in noi il sentimento che il resto del mondo ci riguarda. In molti sono convinti di poter “fare la differenza”, perché la tensione ideale è bruciante, e bruciante è il nostro senso del possibile. Senza dover andare a Puna e raggiungere il Nirvana, saremo in grado di costruire una società più giusta e pacifica… perché la libertà, come ci stava raccontando Gaber quel pomeriggio, si gioca nella partecipazione, e noi ci sentiamo partecipi.

Sono trascorsi molti anni da quel pomeriggio in Statale e miei quarantotto anni di oggi mi raccontano quanto, quei giovani che eravamo, siano stati manipolati e violentati da una facile demagogia, da una caterva di ismi, dalle siringhe per le prime dosi di eroina, da una liberazione sessuale che paradossalmente imprigionava ancora di più, regalando spesso poca gioia.

In molti sono caduti nelle dipendenze e nella nevrosi; qualcuno ha abdicato e ha preso il posto di papà in azienda. Qualche vecchio amico non è più qui. Ma tutto è stato utile, anzi indispensabile; questo piccolo frammento della mia storia mi ha consentito di scoprire chi sono, qual è il mio “compito”, il senso della mia vita.

Trasformandomi negli anni ho permesso di rendere visibile e manifesto ciò che non lo era: con discrezione e delicatezza la mia anima ha cominciato a raccontarsi e la personalità passionale, che spesso mi aveva spinta a vivere il bivio e la scelta come momenti di forza e coraggio, ha lasciato, con il tempo, il posto a un atteggiamento dove la forza è resa, e il coraggio ascolto e silenzio. Non sono diventata una saggia o una mistica, ma mi sono permessa di ascoltare quella voce sottile e ho goduto della fresca brezza del suo racconto. Un racconto bellissimo, irrinunciabile.

Oggi mi piacerebbe poter salire sopra un albero con Gaber e forse anche lui sarebbe d’accordo con me: resto ancora convinta che la libertà sia partecipazione, ma stare sugli alberi aiuta a vedere cose che altrimenti non sarebbero visibili. In mancanza di un albero, può bastare una sedia, o il tetto della propria auto, l’importante è concedersi la possibilità di focalizzare nuovi e personali punti di vista. E anche questa è libertà.


INTEGRARE, ACCOGLIERE, CONDIVIDERE.
LA SCOPERTA DELLA VIA FEMMINILE

Per molti anni ho vissuto la sensazione che gli incontri, gli studi, gli amori, i dolori, l’analisi, gli innumerevoli seminari di “crescita personale” e tutto quello che aveva costituito la mia vita, erano stati attraversati da un tagliente filo di disagio, un dolore e una mancanza che non ero mai riuscita a comprendere e a lasciar andare via.
Tesa alla partecipazione umana e sociale, l’altro non aveva mai cessato di riguardarmi ma, in qualche modo, era altro da me. Non avevo ancora capito che Santiago del Cile sarebbe stata ancora più vicina, se io stessa fossi stata quella città, i suoi cittadini, i suoi poeti, i suoi orrori.

Milano, 2007. Arriva tra le mie mani un pieghevole intitolato Manifesto Progetto Creatività. Via femminile alla trasformazione.  Lo leggo con attenzione e finalmente comprendo che quel disagio, che mi aveva accompagnata per tutta la vita, ha un’identità e un nome: si chiama separazione. Davanti al mio naso Susanna Garavaglia e Dede Riva mi sorridono, mentre tra le mie mani tengo quel foglio declinato in nove brevi riflessioni, potenti e precise.

Si può fare, non credi? Gioia mia, per una “regina delle reti” come te sarà uno scherzo!” Con queste parole Dede mi coinvolge nella più entusiasmante e rivoluzionaria avventura della mia vita: portare nel mondo, attraverso il web, il Manifesto. Tutto quello che questo documento contiene mi assomiglia e avverto forte la sensazione che questo è il suo e il nostro tempo. Un Tempo Nuovo che richiede modalità, linguaggio e pensieri nuovi.

Sotto i miei occhi un foglio di carta mi sta raccontando quello per cui mi sono preparata a lungo… Sollevo lo sguardo verso Dede e Susanna e rispondo convinta: “Sì, si può fare. Lo faremo volare, correre, navigare e raggiungerà, a vele spiegate, anche le lontane Americhe!”.

Accoglienza, condivisione, capacità di trasformare, scoperta e utilizzo dei propri talenti in una società connotata da un’alta sinergia e attraversata dalla linea di forza della creatività. Sono queste le parole e i pensieri che possono guidarci in questo inizio millennio, questo il risveglio dell’Energia del Femminile, presente indistintamente in uomini e donne, per troppo tempo sopita. Quello che sto leggendo mi è “naturalmente” chiaro e familiare, ma sento che richiede un nuovo paradigma attraverso cui leggere la vita: la scoperta, l’accettazione e la realizzazione dell’Io Siamo.

Non più esseri simili e separati, ma un solo essere costituito da ogni manifestazione vivente. L’Io Siamo afferma la vita in un unico respiro, un solo battito…  Ed ecco la partenza, il salto quantico necessario affinché il vento del Nuovo Tempo gonfi le vele del Manifesto Progetto Creatività, ora pronto a salpare dal molo numero 1! 




Roberta Piliego


GIORGIO GABER

ROBERTA PILIEGO

Laureata in Economia aziendale all'Università Bocconi, ha approfondito gli studi in comunicazione d'impresa all'Università Cattolica e in SDA Bocconi.

È socio fondatore nel 2001 di Ethiqual, Associazione europea per la diffusione dell’etica, della qualità, della responsabilità e contribuzione sociale, nel mondo del lavoro.

Dal 2003 acquisisce e dirige Auraweb.it, il portale di eco-cultura dedicato ad arti, scienze e pratiche per il benessere e la qualità della vita.

Fonda, con Dede Riva, il Centro Studi ISPA ed è membro del Consiglio Direttivo della Libera Accademia Progetto-ISPA™.

E’ direttore del Master di Formazione Olistica per Manager del Benessere-ISPA.

E’ vicepresidente di Opera - Accademia Italiana di Formazione Olistica on line.

Ha elaborato e conduce seminari di:
- Comunicazione Evolutiva™
- Il canto dell'Acqua™
- La via femminile alla trasformazione

Conduce inoltre un seminario di Educazione alla Pace, dedicando il proprio intervento alla "Via femminile alla Pace".

E’ membro del Comitato Direttivo della Radiant Peace Foundation International® - Italy ISPA.

Nel 2007 pubblica "Protagonisti Italiani della Nuova Era" (Melchisedek Edizioni 2007).


   
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