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La Nascita

Manifesto Progetto Creatività. I primi passi.
Dede Riva
Fine 2005? Non ricordo bene. Susanna mi parla di questa sua cosa scritta tanti anni prima che potrebbe essere importante portare avanti: qualcosa sull’energia femminile, intitolata Shakti, come viene chiamata in sanscrito, energia sacra, così come Shiva, quella maschile. Mi fa leggere il testo e la cosa mi lascia freddina; mi sembra un po’ scontata. Comunque cominciamo a parlarne: pezzetti di riunione mentre stavamo mettendo a punto la nuova iniziativa dell’ISPA, la Libera Accademia Progetto™, che era la nostra priorità.
Prestavo orecchio sì, ma non riuscivo a farla mia e mi è difficile lavorare su un progetto, se non lo sento profondamente. Ma Susanna era lì, con i suoi occhi che le brillavano ogni volta che ne parlava e sentivo che dovevo ascoltarla. Cominciammo a elaborare il testo originale e le parole, che hanno sempre su di me un fascino particolare, dolcemente, com’è proprio dell’energia femminile, si insinuarono nella mia interiorità. Piano piano quella che era un’attenzione più motivata dal rispetto e dall’amore nei confronti di Susanna che da un mio reale interesse, si trasformò in adesione condizionata: vediamo dove va a parare.
Nella stesura del testo e nella sua strutturazione in nove punti, quello che più mi attirò fu il concetto di integrazione. Mi ero mantenuta distante dai movimenti femministi storici perché non condividevo la loro modalità aggressiva; mi pareva che snaturassero la forza del femminile, che, intesa in senso archetipico, non punta sulla separazione ma sul rapporto. Ricordo che durante la nostra presentazione del Manifesto a una convention internazionale, della quale parlerò più avanti, al termine della nostra presentazione del Manifesto, una splendida donna di colore che, se ben ricordo era un medico sudafricano, mi ringraziò, dicendomi che era la prima volta che sentiva parlare della possibilità di integrazione tra l’energia del Maschile e quella del Femminile.
L’altro concetto che mi sedusse fu quello, embrionale nel testo originale, di sinergia. Se ne parlava non utilizzando questo termine, ma l’idea di fondo era quella. Io me ne ero innamorata anni addietro quando, preparando il mio libro “Meditazione per la Nuova Era”, l’avevo scoperto. Il termine era nato dall’antropologa americana Ruth Benedict nel 1941; la studiosa aveva constatato nelle sue ricerche sul campo che, in quelle società in cui sono basse o assenti competizione e aggressività, le azioni che avvantaggiavano l’individuo, recavano vantaggio anche alla totalità del gruppo. Che rivoluzione rispetto al concetto di sacrificio al quale ero stata abituata fin dall’infanzia!
E fu così che mettemmo a punto il testo, lo strutturammo in nove punti, trovammo il titolo e non fu facile perché non potevamo mantenere quello originario di Shakti, incomprensibile per tanti e molto connotato; bisognava trovare qualcosa che puntasse sull’aspetto fondante del Femminile, la creatività, e desse contestualmente l’idea di qualcosa in progress. Avevamo usato la parola “progetto” per la nostra Accademia e ci sembrò la cosa più giusta anche per il Manifesto. In fondo erano fratelli quasi gemelli.
Lo presentammo a persone che frequentavano il nostro istituto, ad amici e operatori del nostro stesso settore, che firmarono con entusiasmo, inviandoci brevi commenti sulla motivazione della loro adesione. La presentazione ufficiale avvenne all’interno di un convegno organizzato dall’ISPA nel 2007, intitolato “2013. Istruzioni creative per l’uso”. Qui, l’amico Enzo Decaro, rinunciò addirittura al suo intervento personale per lanciare i principi del Manifesto all’interno di una tavola rotonda in cui presentare progetti in vari ambiti, sanità, televisione, moda, comunicazione informatica ed editoria, a essi ispirati. Un grande successo che diede forza al nostro progetto e lo mise in movimento.
Fummo invitati a presentare il Manifesto al Centro Sibilla Aleramo, nelle vicinanze di Milano, dove trovammo un vicesindaco donna e un pubblico particolarmente sensibile a queste tematiche. I fondatori dell’associazione francese “Gli amici di Gitta Mallasz”, Bernard e Patricia Montaud, creatori anche dibb una Scuola formativa ad altissimo livello all’interno della quale ognuno è portato ad individuare il proprio compito – lo stesso spirito della nostra Accademia, ma non ci conoscevamo ancora –, molto aperti a conoscere centri e metodiche evolutivi in altre parti del mondo, mi invitarono in Francia a parlare dell’ISPA, dell’Accademia, del mio percorso personale e quindi del Manifesto che di questo percorso era diventato parte integrante. E questa fu la prima presentazione all’estero.
L’AIVU, Associazione Internazionale per i Valori Umani e il VVMVP Ved Vignan Maha Vidya Peeth mi invitarono poi a portare il Manifesto alla convention Celebrating Women, in cui migliaia di donne di tutto il mondo si incontrano per confrontare le reciproche realtà in uno scambio aperto e alla ricerca del rapporto, tipica del Femminile. Prima volta per una delegazione italiana. Non potevo andare da sola. Progetto Creatività aveva ormai due madri; dissi quindi che insieme a me sarebbe venuta Susanna Garavaglia.
Era il mese di giugno del 2007 quando ci ritrovammo sull’aereo per Bangalore. Qui fummo accolte con quell’ospitalità orientale che considera veramente sacro l’ospite. Il meeting si teneva nel bellissimo centro dell’associazione ospitante su una collina fuori dalla città, molto vicina alla mio immaginario personale di paradiso terrestre. Fummo coccolate in ogni modo, dallo yoga al mattino, ai massaggi ayurvedici, alle meditazioni condotte da Sri Sri Ravishankar, guru illuminato, oltre che uomo spiritoso, che ci ricevette per tre volte, cosa eccezionale ci dissero i suoi discepoli, e che, quando gli chiesi una benedizione per l’Ispa, sentendo che ci occupavamo dello sviluppo del pensiero creativo, ce la diede con un lampo di complicità negli occhi.
La convention: migliaia di donne tra cui capi di stato, premier, ministri, first lady, imprenditrici, scrittrici, rappresentanti della scienza e dell’arte, tra cui una strepitosa clown di origine siberiana, capace di far fiorire il sorriso sulla bocca di tutti. La location: un edificio a forma di fiore di loto, tutto a vetrate con tende leggere mosse da una lieve brezza. Nella balconata più alta bambine e ragazze delle scuole dell’ampio progetto per l’istruzione promosso da Ravishankar, che dai timidi applausi iniziali, passarono poi a una partecipazione vivace e gioiosa, ballando anche con noi, loro in alto e noi in platea. Atmosfera gioiosa.
A noi l’onore di concludere la convention con la nostra relazione: due podi ai lati del grande palco e le nostre voci, di Susanna e mia, che si intrecciavano creando un ritmo di unità che, lo si percepiva, si diffondeva nella sala, silenziosa e partecipe. Iniziammo così:
Dede: Buon giorno, ringraziamo tutte voi, Sri Sri Ravi Shankar e l'Associazione Internazionale per i Valori Umani di averci accolto in questa bellissima terra. Durante questa Convention siamo state profondamente colpite dalle testimonianze di molte nostre meravigliose sorelle. Con una forza che può solo venire dal cuore ci hanno parlato di guerra e sofferenza ma soprattutto d'amore, mostrandoci come realtà viva ciò che per noi è solo televisione e pagine di giornali.
Queste donne molto speciali hanno condiviso con noi le loro testimonianze mostrandoci come sia possibile convertire il male in bene, come occasione di crescita e di evoluzione. Ma quante donne esistono al mondo, non ancora consapevoli della forza già presente in loro stesse?
Questa la ragione per cui siamo oggi qui a illustrarvi il nostro "Manifesto Progetto Creatività. Via Femminile alla Trasformazione", che abbiamo presentato per la prima volta quest’anno nella nostra città, Milano. In pochi mesi abbiamo raccolto le firme di molte persone, uomini e donne, rappresentanti della cultura, della scienza, dell’arte, dello spettacolo e di ogni altra professione. Questo il primo nucleo di una rete che ha la finalità comune di diffondere la forza della Creatività e l'energia del Femminile.
Susanna: Per questo motivo siamo qui oggi, per condividere con voi, donne giunte da ogni paese del mondo, la nostra gioia di rappresentare insieme a voi l’energia del Femminile. Sappiamo che fra le donne questa energia è eccezionale e la si respira qui in modo straordinario e anche un po’ magico, ma pure gli uomini la possiedono, anche se spesso non l'ascoltano e lasciano agire soprattutto l’energia maschile, un'energia forte che, se si attiva nei suoi aspetti di luce è bella e costruttiva, ma che può essere estremamente distruttiva se mette in atto i suoi aspetti d’ombra.
Dede: Desideriamo celebrare la bellezza del Femminile, indispensabile per riportare vita, fertilità e armonia al nostro pianeta. Se gli uomini che governano i nostri paesi comprendessero il potenziale dell'energia del Femminile che loro stessi possiedono ma lasciano spesso inattiva, potremmo evitare molti disastri che attualmente stanno distruggendo la vita e l'ecologia sulla Terra.
Susanna: È estremamente importante sottolineare che ci riferiamo a Maschile e Femminile come archetipi, qualità entrambe presenti in ogni uomo e in ogni donna. La logica di potere utilizza soprattutto le caratteristiche del maschile, come il giudizio, la separazione, il non ascolto, la prevaricazione. Ma, care sorelle, se continuiamo a muoverci in questa direzione, siamo destinati a soccombere tutti insieme e in tempi assai brevi.
Dede: E’ arrivato il momento di far riemergere e manifestare in ogni campo qualità femminili quali l’accoglienza, l’ascolto, il non giudizio, la comprensione, l’empatia, l’intuizione, superando la cultura degli opposti e mirando a una sintesi armonica ed alla complementarietà. In ogni campo. L'energia del Femminile è un'energia altamente creativa, in grado quindi di trasformare sia la sfera interiore della singola persona che la vita interpersonale, politica, sociale e culturale.
Susanna: L'energia del Femminile si muove secondo il pensiero circolare, ammettendo anche la contraddizione, perché il Femminile unisce, trova i punti di contatto ed è focalizzato sull’ unità. Conosce bene i fili sottili che collegano tra loro tutte le creature e cerca di tenerli vivi. Il Femminile sa bene che nel seme c’è già presente tutto l'albero e sa vedere ogni aspetto non solo per quello che é, ma anche per quello che può diventare.
Dede: Il Femminile vive nella dimensione del presente, sa accedere alla gioia, alla magia, all'amore incondizionato, alla grazia ; sa vedere con il cuore e non soltanto con gli occhi, cogliendo ovunque l’Unità Divina. L'energia del Femminile sa aprirsi alla consapevolezza dei talenti, della forza e di tutte le potenzialità di ogni essere umano. Sa come in ognuno ci siano ricchezza, luce e tanti doni, per se stessi e per tutto il mondo. E sa come ciascuno sia chiamato a risvegliare tutti quei doni unici e sacri nella consapevolezza che possono portare guarigione alla nostra vita e al pianeta.
Susanna: L'energia del Femminile sa quanto sia importante lasciare andare la paura, l'odio, il confronto, la sofferenza e quanto sia vitale, invece, abbracciare l'amore. Il Femminile non ha paura di condividere: conosce la compassione e sa donare liberamente, sa fare causa comune, lavorare insieme, assumere i rischi e le responsabilità in un'impresa comune, sa godere della reciproca forza, della gioia per la gioia dell’altro. Sa aprirsi a una fitta rete di rapporti e, grazie a tutto questo, è in grado di trasformare.
Dede: Ecco quello che proponiamo con il nostro Manifesto, creare un mondo nuovo caratterizzato dalla integrazione tra il Maschile e il Femminile, dalla unità nella diversità, dal lavoro di gruppo per la realizzazione di una società sempre più ad alta sinergia nella quale le azioni che portano vantaggio all’individuo sono vantaggiose per tutta la comunità. E questo si può realizzare soltanto se le nostre scelte individuali, sociali e politiche sono in armonia con la voce del nostro Sé che tutto sa e che ci allinea alla nostra missione.
Susanna: Noi vogliamo aiutare chi ha in mano il governo, i mezzi di comunicazione e la cultura a lasciar cadere la maschere che vivono solo di personalità e di potere. Siamo tutti potenzialmente creativi e ognuno di noi ha da dire qualcosa al mondo, ha il suo dono unico e insostituibile da mettere in comune con tutti gli altri. Soltanto dando spazio alle energie del Femminile, può entrare in contatto con questo suo dono e utilizzarlo per il bene comune e per l’evoluzione di sé, dell'umanità e di tutto il Pianeta.
Dede: Siamo anime che hanno scelto di incarnarsi in questi nostri corpi per portare il Cielo sulla Terra. Abbiamo tutti, uomini e donne, ricchi e poveri, intellettuali e persone di poca cultura, la stessa dignità per diritto divino e siamo tutti in grado di ricordare perché siamo in questa dimensione e quale è la nostra missione personale. Fino ad ora siamo stati guidati da una logica di potere che ha portato ricchezza e potere ad alcuni, ma povertà e fragilità estrema a molti. Se questo è avvenuto ci sarà stato il suo perché; sappiamo che niente accade per caso. Ma ora, care sorelle, è tempo di andare oltre, di passare dalla logica del Potere a quella dell’Amore.
Il nostro Manifesto è una goccia in più in questo nuovo risveglio e ci auguriamo che sia quello che farà traboccare il vaso per rendere la terra di nuovo fertile e viva nell'amore. Basta solo che una di voi si aggiunga per superare la massa critica. Soltanto una! Speriamo che ognuna, riconoscendosi in questo "Uno", possa cominciare il suo lavoro proprio adesso per fare la differenza. Chiunque di voi si ritenga in sintonia con questo Manifesto, può firmarlo, aggiungendo anche un breve commento, se lo desidera.
Inoltre, abbiamo creato un sito www.progettocreativita.org, per dare vita a una rete fra chiunque desideri partecipare alla diffusione di queste idee. Così, saremmo felici se qualcuna di voi volesse tradurre il Manifesto nella propria lingua. In questo caso sarà pubblicato sul sito, affinché le donne del mondo intero possano leggerlo e si possa alimentare questo collegamento a distanza, ognuna nel proprio paese, nella libertà totale, ma nella consapevolezza che chiunque abbia un sogno o un bisogno, potrà realizzarlo, perché non sarà mai sola, ma sempre sostenuta dall'intera rete. Vi ringraziamo dal profondo dei nostri cuori.
Un lungo applauso ci riportò alla realtà. Quella stessa sera, ricevemmo un’onorificenza da velatissime donne del Centro per le Attività di Volontariato del Qatar e fummo insignite del titolo di membri onorari del Parlamento Mondiale dei Clown.
La storia però non finisce qui, anzi da qui parte una nuova era per il Manifesto, che ora ha una terza madre, Roberta Piliego – benvenuta Roberta! –, direttore del giornale on line “Felicitando”, la quale ha assunto le nove tematiche del documento come filo conduttore del suo foglio informatico e sta maturando nuove proposte. Nuova e lunga vita allora a “Progetto Creatività. Via Femminile alla Trasformazione”! |
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Susanna Garavaglia e Dede Riva.Convention Celebrating Women Bangalore (India). 9/11 giugno 2007
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"L'energia del femminile ci chiama". Dede Riva presenta il Manifesto. Mondadori Multicenter. Milano, 18-6-2007
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"L'energia del femminile ci chiama". Susanna Garavaglia presenta il Manifesto. Mondadori Multicenter. Milano, 18-6-2007.
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Enzo Decaro presenta il Manifesto Progetto Creatività. Convegno ISPA "2013. Istruzioni Creative per l’Uso". Milano, 28-1-2007
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DEDE RIVA
Laurea in Scienze Politiche con indirizzo sociologico all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1967.
Dal 1978 si occupa di Psicodinamica e fonda nel 1983 l’ISPA Istituto Sperimentale di Psicodinamica Applicata, di cui è Presidente.
Nel 1984 mette a punto il corso di Psicodinamica per bambini Psicobaby™.
Ha elaborato e conduce seminari di: Psicodinamica, Verso una nuova intelligenza del cuore, Meditazione. Il corpo, la mente, il Sè, Alla scoperta del proprio compito, Cosmogonia psicospirituale™, Individuo e multidimensionalità, Il potere creativo della parola.
Conduce inoltre un seminario di Educazione alla Pace, dedicando il proprio intervento alle Tecniche esperienziali di pacificazione interiore.
Nel 2006 fonda, con Susanna Garavaglia, la Libera Accademia Progetto™, format didattico triennale, finalizzato alla formazione della figura professionale del Facilitatore Olistico™.
Nel 2007 mette a punto con Susanna Garavaglia il Manifesto Progetto Creatività. Via femminile alla trasformazione, presentato alla Convention di Bangalore (India) Celebrating Women.
E’ direttore del Master in Psicodinamica-Metodo ISPA™ e del Training in Crescita Personale-ISPA.
Fonda nel 2008, con Roberta Piliego, il Centro Studi ISPA di cui è Presidente, e una serie di progetti culturali ed educativi per il nuovo millennio.
Dal 1986 è direttore della rivista Psicodinamica.
E’ membro del Comitato Direttivo della Radiant Peace Foundation International®- Italy ISPA.
Saggista, tra le sue pubblicazioni: - Meditazione per la Nuova Era (1994) - Meditazioni Quotidiane (2007) - Nuove Meditazioni Quotidiane (2007), per le Edizioni Mediterranee; - Esperienze di Frontiera (Sonzogno, 1998) - Cybertà (Ed. Libri Scheiwiller, 2003).
Un suo profilo e una selezione antologica della sua produzione è presente nel libro "Protagonisti italiani della Nuova Era" di Roberta Piliego (Melchisedek Ed. 2007).
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